mercoledì 12 febbraio 2020

L’impiego del legno nella stagionatura dei formaggi


Fonte:
L’uso del legno nella stagionatura dei formaggi è una pratica comune nelle produzioni artigianali che seguono metodi tradizionali. Ci sono delle ragioni precise alla base di questa scelta produttiva, al di là del motivo del metodo tradizionale che accompagna molti formaggi e che è accettato anche a livello normativo, soprattutto con i requisiti specifici da disciplinare di produzioni DOP, IGP ed STG. Caseifici e stagionatori impiegano legno per tre aspetti importanti:
  • scambio di umidità tra il legno e il suo ambiente diretto e quindi creazione di un microclima favorevole che promuove lo sviluppo di una flora superficiale del formaggio;
  • cessione di molecole antimicrobiche, come i polifenoli, tra il legno e i prodotti a contatto con esso;
  • microflora presente sulla superficie del legno che svolge una serie di funzioni metaboliche a carico del formaggio.
Da un punto di vista della sicurezza alimentare, il legno può svolgere alcune interessanti funzioni: le proprietà

martedì 4 febbraio 2020

Plastica: la rovina di nostra Madre Terra


Contenitori per ricotta fredda

Contenitore per ricotta calda o fredda


Il Pianeta Terra è allo stremo, sta diventando sempre più sporco sempre più inquinato nell'aria, nel mare e sulla terra. Troppa plastica, troppo spreco. 
Bisogna che ci rendiamo conto che non abbiamo un'altro pianeta; se distruggiamo questo, l'Umanità scomparirà insieme ad esso. 


Contenitori di vetro per Yogurt con vuoto a rendere





Nel mare non si trova più pesce: la pesca selvaggia e l'inquinamento di plastiche e sostanze nocive riversate in esso hanno ucciso tutto il pesce; la maggior parte che arriva sulle nostre tavole è pesce di allevamento. 
Contenitore per ricotta calda o fredda





Contenitore per ricotta calda o fredda
La plastica in se stessa non è il male assoluto, è quella usa e getta che sta travolgendo il pianeta, la plastica di qualità che si riutilizza è meno problematica anche se lo smaltimento è pur sempre difficoltoso. 








La scadente qualità di tutti i prodotti tecnologici, associati alla obsolescenza programmata, i prodotti alimentari in confezioni extra e a breve scadenza, i medicinali con molte più dosi di quelle sufficienti per un ciclo di cure e tanti altri prodotti che vanno riversati costantemente nelle discariche e nel mare stanno uccidendo il pianeta e con esso la vita sulla Terra.





Mediterrae nel suo piccolo vuole iniziare a fare la sua parte, per tale motivo invita le persone maggiormente sensibili al tema, se vogliono, di portare da casa i contenitori per la ricotta: si eviterà così di buttare nella spazzatura fuscelle di plastica per centinaia di Kg. 
Ci vuole solo l'accortezza di ricordare di riporre il contenitore nelle buste della spesa. Certo, l'ideale sarebbe riutilizzare quanto più possibile le nostre borse della spesa, i nostri contenitori per i salumi o per la carne, i sacchetti per la frutta ecc. proprio come si faceva 50 anni fa nelle piccole botteghe di alimentari quando la cattiva filosofia dell'usa e getta non esisteva ancora.
Segue una galleria di idee per una spesa "Salva Gaia".

Contenitore per ricotta calda o fredda

Contenitore per ricotta calda o fredda





Contenitore per ricotta calda o fredda

Contenitori per salumi

Sacchetti per frutta e verdura

venerdì 3 gennaio 2020

Panini dolci ripieni di ricotta e cioccolato

Fonte:
Sito: Cibo 360
Ingredienti:
90 g di zucchero
450 g Farina di frumento
50 g Cioccolato (tavoletta)
25 g Burro
Uova 
300 g Ricotta di vacca 
5 g di lievito secco 

Procedimento

1. Amalgamare la ricotta al cioccolato a pezzetti e 60 g di zucchero, riempiendo una formina per ghiaccio e ponendo nel congelatore per un paio d'ore.


2. Sciogliere 30 g di zucchero e lievito secco in 100 g di acqua tiepida ed il burro in una ciotola al microonde a bassa potenza (300 W). Aggiungerli in una ciotola capiente alla farina, sale, tuorli e uno dei due albumi (l'altro servirà a fine ricetta).
Lavorare grossolanamente l'impasto per incorporare tutti gli ingredienti, quindi trasferirsi sul piano da lavoro ed impastare per 5-10 minuti fino a renderlo liscio ed elastico. Coprire con pellicola trasparente e lasciar lievitare per circa un'ora. 

3. Dividere l'impasto in parti uguali (più o meno 8) formando dei dischi, ponendo al centro un cubetto di farcitura alla ricotta estratta dal freezer. 

Richiudere l'impasto su di sé formando una palla, lavorarla con le mani perché sia più sferica possibile. Lasciare lievitare ancora 30 minuti coperti da pellicola. Spennellare i panini con una miscela formata dall'albume rimanente ed acqua in parti uguali e cuocere in forno a 180° per 20 minuti, avendo cura che si colorino omogeneamente. 
Servire spolverizzando con zucchero a velo a piacere. 

domenica 29 dicembre 2019

Modica. Il Ministro Bellanova: “Bisogna rendere attraente l’agricoltura per i giovani”


Fonti: 
Foto e testi reperiti sul Web.

Il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova in visita al Museo del Cioccolato di Modica per festeggiare insieme al Consorzio di Tutela il Primo Anniversario della IGP Cioccolato di Modica.
Il Ministro Bellanova, accompagnato dal Sindaco di Modica Ignazio Abbate, dal Direttore Generale del Consorzio Nino Scivoletto e dal Presidente della Camera di Commercio del Sud Est Piero Agen, è stata accolta dal Direttore Culturale del Consorzio Grazia Dormiente.
Nel Salone Italia, dedicato al Principe Ranieri III di Monaco, il Direttore del Consorzio insieme al Sindaco hanno quindi fatto dono al Ministro Bellanova di una cartolina commemorativa della sua visita in città, nonché della barretta a Lei dedicata che è stata collocata nella raccolta degli incarti delle personalità.
Il manifesto della visita e l’incarto dedicato al Ministro sono stati realizzati dal grafico del Consorzio Enzo Bosco che ha utilizzato due splendide immagini di Modica realizzate dal fotografo professionista Raffaele Di Rosa.
Subito dopo nella Sala Sciascia il Ministro ha incontrato una rappresentanza dei Maestri cioccolatieri del Consorzio, guidati dal decano Ignazio Iacono, presenti Aldo Puglisi, Peppe Rizza e Daniele Giurdanella.
La delegazione si è quindi recata al Convento del Carmine dove il Consorzio, su incarico del Comune di Modica e della CCIAA del Sudest, ha allestito un padiglione denominato CHOCHRIS, nel quale hanno trovato posto le eccellenze enogastronomiche del Sudest, le stesse che concorrono alla formazione del Distretto del cibo “Etna Val di Noto”.
Qui il Ministro, ha incontrato i referenti dei singoli Consorzi: Ragusano Dop, Olio Monti Iblei, Cerasuolo Di Vittoria, Olio Monte Etna, Vini Etna, Carota Novella di Ispica, Consorzio Fico d’India Etna Dop, Consorzio Avicolo Ibleo, i presidi Slow Food Fava Cottoia e Sesamo di Ispica, le O.P. Fonte Verde e Colle d’Oro, Progetto Natura, nonché il Corfilac.  Il Ministro, nel corso dell’incontro con Enzo Cavallo, Giuseppe Arezzo, Saro Petriglieri e Giorgio Carpenzano (Commissario Corfilac) ha assicurato il suo sostegno al comparto agricolo ed agroalimentare. 
Presenti nel padiglione anche le aziende con le farine e la pasta da grani antichi, Antica Dolceria Rizza e Pagef con il Cioccolato di Modica e i cannoli, l’azienda dei Torroni di Caltanissetta Scancarello, Caffè Morettino, Bibite Polara con l’arancia Rossa IGP, Vini Rudini e Acqua Minerale Santa Maria; incontro conclusivo con la postazione di Enoteca Sotto San Pietro dove ad attendere il Ministro c’era il sommelier Giorgio Solarino che ha illustrato le grappe siciliane fornendo al Ministro dettagliate informazioni sui prodotti in vetrina. Il Ministro Bellanova ha anche incontrato l’artigiana ed esperta in sfilato Siciliano Pina Ragusa Terranova, che ha illustrato al Ministro il suo proposito di istituire dei corsi di formazione per tramandare ai giovani l’antica arte siciliana dei ricami e degli sfilati, donando infine al Ministro un prezioso centrino.
La serata si è conclusa nello stracolmo Auditorium Floridia dove sono intervenuti:
- il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate;
- il Direttore del CTCM, Nino Scivoletto che recentemente è stato nominato Presidente del “The Chocolate Way” l’associazione ambasciatrice del cioccolato europeo nel Mondo;
- il Direttore dell’Istituto Poligrafico dello Stato, Stefano Imperatori, che ha spiegato ai presenti cosa è e come funziona il contrassegno digitale sul Cioccolato di Modica IGPA.
A concludere la serata, ovviamente l’intervento del Ministro Bellanova che ha risposto punto per punto a tutte le richieste che le sono state fatte: “Voglio ringraziare i modicani per la splendida accoglienza che mi è stata fatta. Quando il Sindaco mi ha invitato non ci ho pensato due volte ed ho organizzato il viaggio. Da ora in poi verrò ogni mese in Sicilia per visitare i luoghi in prima persona e stare a contatto con la gente. Il mio sogno è quello di riportare i giovani nei campi, ma non solo i figli degli agricoltori o degli allevatori. Io vorrei vedere qualsiasi ragazzo, a prescindere dalla famiglia di provenienza, dedicarsi all’agricoltura. Ma per fare ciò bisogna renderla attraente agli occhi di un ragazzo che deve scegliere il proprio futuro. Dobbiamo inoltre combattere l’invasione dei prodotti esteri di dubbia provenienza o peggio ancora falsificazioni del made in Italy, alzando ancora di più la qualità delle nostre produzioni e promuovendo una massiccia campagna di comunicazione per sensibilizzare sempre di più il consumatore nella scelta di prodotti di qualità”.

Il Ministro Teresa Bellanova è stato insignito dal Sindaco di Modica Abbate e dal Direttore Generale del Consorzio Scivoletto, del riconoscimento della spilla “barretta d’oro”.

venerdì 18 ottobre 2019

Di cinisara o di ragusana? Il caciocavallo siciliano si divide in due scuole di.. bovini

In Sicilia esistono due tipologie di caciocavallo, uno è DOP e un altro è presidio Slow Food. Sono entrambi ottimi aldilà di ogni campanilismo
Fonte:
In Sicilia il cibo è un culto e come di dialetti siciliani ne esistono diversi per inflessioni e varietà pressapoco uno per ogni comune, anche per i cibi ne esistono diverse variabili.

Per il cannolo ad esempio famosi sono quello di Piana degli Albanesi (Pa) e quelli di Dattilo (Tp), per il pane cunsato è famoso quello di Scopello (Tp) ma anche quello di Alfredo sull'isola di Salina (Me), poi c'è anche lo sfincione che nasce a Palermo ma trova la sua espressione migliore a Monreale e ancor meglio a Bagheria.

E su questa scia potremmo scrivere per ore. Qui però vi vorrei parlare del caciocavallo, formaggio tipico siciliano, di cui esistono due scuole di pensiero, o forse sarebbe meglio dire: di bovino. Abbiamo quello palermitano (o di Godrano) e il caciocavallo ragusano DOP (nonché presidio di Slow Food). Questi due prodotti seppur realizzati con tecniche estremamente affini, trovano numerose differenze legate al territorio di origine.

La prima varietà viene prodotta prevalentemente dal latte di vacche di razza cinisara (una eccellenza del territorio), razza autoctona a mantello nero, facente parte del gruppo delle razze italiane podoliche, dotata di spiccata rusticità e longevità, di capacità di utilizzazione di foraggi grossolani e di adattamento alle condizioni estreme di allevamento.

L'allevamento della cinisara si sviluppa prevalentemente in zone marginali di collina e di montagna. La zona tradizionale di produzione del Caciocavallo Palermitano, pur interessando tutta la provincia di Palermo ed alcuni centri della provincia di Trapani, si identifica nei comuni di Cinisi e Godrano.

Il Ragusano DOP, invece viene prodotto nella campagna ragusana sui monti iblei utilizzando il latte di bovini di razza modicana.
La campagna ragusana, disegnata con la pietra calcarea dei

domenica 6 ottobre 2019

Giappone, Sud Africa, Australia: ai World Cheese Awards di Bergamo più 3.800 formaggi

Quella di Bergamo sarà l'edizione dei record: ben 3.804 candidati (10% in più rispetto al 2018) provenienti da 6 continenti e da 42 Paesi, tra cui 845 concorrenti Italiani.

Fonte:
Durante la manifestazione Forme, che si terrà a Bergamo dal 17 al 20 ottobre, oltre a B2Cheese, la fiera internazionale per operatori del settore lattiero caseario, ci sarà un altro evento di rilevanza mondiale: World Cheese Awards, il concorso che premia i formaggi più buoni del mondo, per la prima volta in Italia in 32 anni di storia.

Quella del 2019 è l’edizione dei record, con ben 3.804 candidati (10% in più rispetto al 2018) provenienti da 6 continenti e da 42 Paesi, tra cui 845 concorrenti Italiani.
Tra le curiosità, l’esordio assoluto del Giappone, che si presenta con ben 42 formaggi, e una folta selezione di prodotti messicani. Spazio per i gusti esotici con i formaggi del Sud Africa, con note di cioccolato, caramello e harissa. Interessante anche il formaggio molle di capra muffettato a crosta fiorita dall’Australia, avvolto in foglie di vite.

Dal punto di vista storico, di particolare rilievo è la data di fondazione del caseificio più antico tra gli iscritti al concorso, che risale addirittura al 1225. Il 18 ottobre sarà eletto il vincitore assoluto, mentre il 19 e 20 ottobre sarà possibile conoscere da vicino una selezione ristretta dei formaggi partecipanti, aderendo ai Cheese Tour. Altrettanti motivi per non perdere un’occasione unica per chi ama il formaggi.